GrandPapiño – La genesi
Quando mi guardo allo specchio in cerca di capire da dove può arrivare la mia demenza non posso fare a meno di notare che i lineamenti di mio padre e i miei sono fin troppo simili per non aver ereditato anche la sua sagacia.
Ogni tanto, giusto per non accrescere troppo la mia autostima, lui, il grande capo che tutta sa, fa qualcosa per ricordarmelo.
GrandPà è di quei genitori che fino a quando vivevi a casa loro sapevano tutto, facevano tutto e non perdevano occasione per farti notare quanto gli altri erano meglio di te. Ora, invece, non sa più nulla e non perde occasione di chiederti le più disparate cose, da come funziona al digitale terrestre a come liberarsi dalle zanzare tigre che dimorano nel suo garage.
Premessa telefonica.
- Pà, ti devo chiedere un piacere. Devo ridipingere un piccolo pezzo di pianerottolo. Un ritocco. Ho chiesto i codici del colore ma mi hanno detto di andare in un colorificio che sta dall’altra parte della città. Visto che tu ci abiti, dall’altra parte della città, potresti andare tu? Mi faresti un grande piacere. Devi solo indicare l’indirizzo dello stabile e loro dovrebbero darti il colore giusto.
- Si, vado io. Dammi solo l’indirizzo.
- Corso Unione, ricordati solo di dire qual è lo stabile.
- Si, si, sono mica scemo!
Quando pronuncia quella frase il mio istinto di bradipo inizia a formicolare.
Passano i giorni poi, una mattina, squilla il telefono.
- Oi, sono io. Guarda che sono andato lì, mi ha detto che hanno la latta da due chili e mezzo che costa 15 euro. La signora però ha detto che devi rifare tutto il pianerottolo se no si vede il ritocco.
- Pà, devo fare un bordino. Va bene quella. Ma il colore è quello giusto?
- Si, si, la signora mi ha detto che mi fa il colore che voglio.
- Ok. E’ quella specie di salmone-arancio-rosa. Te lo ricordi?
- Si, si, sono mica scemo!
Il mio istinto di bradipo punge addirittura. Passano pochi minuti.
- Oi, ti ho preso il colore. Alla fine mi ha fatto un chilo. Otto euro.
- Bene!
- Ho preso il salmone, va bene?
- Gli hai detto lo stabile?
- No, tu mi hai detto salmone e io ti ho preso salmone!
- Ma pà! Ti avevo detto che mi serviva quel colore lì, preciso, uguale, se no mica ti mandavo fin laggiù, lo compravo al Brico!
- Vabbè, dai, se è diverso aggiungiamo del rosso. Vuoi che te lo compro?
- No, Pà, vado al Brico.
- Ma se dovevi andare al Brico perché mi hai mandato in corso Unione?
Un minuto di silenzio.
- Pà, devo andare, va bene così, ciao…
- Io il rosso lo comprerei. Ciao.

beh dai..poteva presentarsi con un verde bottiglia…
..magari il salmone non sta così male.. forse non si nota
Confesso che delego raramente perche’ fin ora non c’e’ stata volta che non sia stata capita. Io mi son detta che son io che mi spiego male!
Passa da me che c’e’ da lavorare altro che salmone!!!
Dona
era tanto che non passavo, ed è sempre un piacere leggerti^^
buon compleanno ;*