Papiño (Intro)
Abito al quarto piano di uno stabile di nuova costruzione. Visto da fuori è il classico edificio colorato che va tanto di moda in questo periodo nella mia città. L’appartamento, invece, è bellissimo, anche perché fatto a uso, consumo, immagine e somiglianza di chi lo alloggia.
Abito, quindi, in un bell’appartamento in una grande città.
Soprattutto abito in una famiglia che, come tutte le famiglie, fa mondo a se: è unica, fantastica, inimitabile.
Come ogni famiglia la mia è una sorta di show privato, un grande fratello ad hoc per chi lo vive. E come ogni reality che si rispetti ha i suoi personaggi: mammina, figlia grande, figlia piccola, il criceto e last but not least, anzi, essenziale, papino.
Papino (o papiño, o maritiño o, più comunemente, pirla di casa) è il protagonista assoluto della parte ilare e squilibrata dello show. Con lui non si sa mai se si è su scherzi a parte o in una puntata speciale di Mental. E lui non è il dottore, anche se, ogni tanto, zoppica per attirare l’attenzione di Mammina che ormai lo ha sostituito nei suoi sogni erotici con il Dottor House.
Papiño è uno di quelli che ne pensano cento e ne fanno mille. E non sarebbe neanche una brutta cosa poiché, oramai, per tenere in piedi una famiglia bisogna travestirsi da lavoratori di tutti i tipi. Lo spettacolo comincia quando decide che: “Si, posso farlo io, che ci vuole?”.
Dismette i panni comuni e compra tute da idraulico, divise da muratore, tutti gli attrezzi del mestiere del perfetto mobiliere, la mascherina da decoratore, insomma, come un supereroe veneto (anche se di sangue calabrese), fa tutto lui.
E riesce anche, di solito. Sono i modi e le vicissitudini che passano dall’idea al lavoro compiuto che sono la parte preponderante dello show, spettacolo poco edificante che allieta le serate e i fine settimana di tutta la famiglia.
Papiño, popolerà queste pagine a breve, su consiglio di figlia grande che, ogni tanto, lo guarda e gli dice: “Papi, sei meglio della televisione!”.
E son conquiste, di questi tempi.

Papiño è una gran bella persona, non resta che aspettare le sua (dis)avventure su questi schermi…
eh… ne combina parecchie.
in attesa..
))
i presupposti sono più che buoni!
belle immagini.. non vedo l’ora di avere una famiglia così! Compreso il cricetino