Aria

Respiro affannato, movimenti lenti e cadenzati come un pezzo dei Candlemass, tanto sudore, gola piena. E’ la componente “naso chiuso” che fa diventare la descrizione di un amplesso allergia. Ed io ho il naso chiuso, purtroppo.
L’aria passa, rarefatta come sull’Everest, e fa fatica ad arrivare ai polmoni. Insomma, mi trascino verso un periodo di riposo che tarda ad arrivare.
La prima componente dell’avvento della primavera, quella col caldo e il sole, è l’allergia. Che poi non so neanche né se lo è né a cosa. Ho paura che facendo due esami mi dicano che sono allergico a tutto e debba smettere di vivere. Di sicuro allergico al nickel, che va tanto di moda oggi. Poi qualche pianta, qualche cibo, qualche persona.
Mi tengo il mio naso così com’è, in estate passa. Poi, se la natura ha deciso così, avrà ragione lei.
Ed ha ragione, ne conviene l’ormone, a far si che una miriade di centimetri quadrati di epidermide vengano alla luce a lasciarsi baciare dal sole.
Le donne son belle, c’è poco da fare.
Son belle quando sorridono, quando cantano in auto la stessa canzone che stai ascoltando tu, quando si specchiano in vetrine sporche, quando guardano con amore. Perché nelle donne lo vedi l’amore quando c’è, sempre. Hanno un modo di guardare, di accarezzare il viso con le mani piene, di baciare che non può mentire.
La donna mente se non ama, se ama non mente mai.

2 Commenti su “Aria”

  1. Ed io lo amo!
    B.

  2. Un saluto estivo, in questo giugno dorato:-)

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