Insomma
Mi son detto: “insomma, magari due cose scrivile”.
No, è che non è che uno non vuole, è che magari non ce la fa. Ma è doveroso, che poi qualcuno si preoccupa. E a me non piace far preoccupare le persone.
Certe persone.
Che poi ti chiedono, ti scrivono, ti vogliono bene.
Niente di personale, ma la parte grave del problema è risolta. Dicono. Diciamo.
L’ospedale dei bambini ha sempre un impatto emotivo forte. Se sei lì non hai sicuramente un buon umore, almeno mentre aspetti di entrare. Se sei lì è perché qualcosa non va e quel qualcosa sta facendo male a un bambino. I bambini non dovrebbero star male per legge, magari divina. Lì si che voterei volentieri o, forse, mi convertirei.
Ne ho viste un po’, in sei ore, alcune segnate sul taccuino con le palme, quello dove annoto le cose che mi colpiscono, altre segnate sul cuore.
Non dentro, che dentro i cuori ci devono stare solo le cose belle. Sopra, come le cicatrici.
Alla fine usciamo stanchi ma sollevati: esclusi le cause più gravi.
Il problema rimane, ma è come se la signora Maria avesse comprato meno mele del previsto o avesse meno bambini per cui dividerle.
Insomma, va meglio.

In questo periodo capisco tanto le preoccupazioni per la salute di chi amiamo. I reparti d’ospedale sono di una tristezza sconfinata…anche quelli degli adulti.
Il tuo sorriso sempre presente anche con tutte queste “ostilità” è una gran cosa…
Ti saluto
p.s. passerà, vedrai
Ho seguito in silenzio questi tuoi ultimi post, ora torno a parlare, ora che il sole sta uscendo tra le nubi.
LadyMarica -> Passerà… lo so. Grazie. E’ come fosse passata, dai…
Ombra -> Ho seguito anche io in silenzio i tuoi… purtroppo.
Che splendido post. Questo é veramente uno splendido post
Un bacio
PS: controlla @
Sollevata nel leggere queste parole..
Sollevata nel leggere te…