Fuori tempo
Io sono diverso. Non necessariamente migliore, ma diverso. Non ce la faccio a stare al passo con i tempi, se i tempi sono questi.
Come su di un autobus che sta andando dove non mi piace, vorrei scendere.
Non riesco a essere litigioso a prescindere, a rispondere male a chiunque solo per il gusto di far vedere “chi ce l’ha più lungo”, a imporre il mio decidere anche su cose che non m’interessano.
Non m’infervoro per un parcheggio, per l’Alitalia, per i rifiuti di Napoli o altrove, per la mia squadra di calcio, per un secondo di più fermo a un semaforo verde.
Mentre tu critichi il mio modo di vestire io guardo il cielo dietro di te.
Non protesto solo per il gusto di farlo, a volte scelgo soltanto vie differenti. Non piango davanti a un problema, non mi lamento per ogni piccola cosa, non faccio dipendere l’umore degli altri dalle mie seghe mentali.
Io vivo e lascio vivere.
Anacronistico, in un mondo che pretende di dire la sua anche quando non la sa, dall’insulto facile e dalla prepotenza gratuita, verso Cristallina dentro una bottiglia d’acqua del rubinetto e cerco di sorridere.
Che con quella fronte lì a te vengono le rughe.
P.S.: sclero da neo trentasettenne.

dammi la ricetta, dimmi come fai!!!!!
Sottoscrivo ogni parola!
Leggo una frase che uso spesso perché sento mia, quello di essere diverso, né peggiore né migliore, ma diverso. Forse perché guardo com’è il mondo attorno a me e non riesco a specchiarmi con niente.
Auguri per i tuoi 37 anni.
La vecchiaia ci segna più rughe nello spirito che nella faccia, ma tu porti benissimo entrambe ^__-
auguri!!!
un abbraccio
gio
Io te e Ombra siamo un trio di diversi. La pensiamo allo stesso modo.