Ritagli

Ascolto Sentenced da un mese.
Il cd con la discografia essenziale è incastrato dentro l’autoradio. Potrei spaziare ma, alla fine, mi ritrovo in loop su “No One There”. Ho tante cose che mi ballano in testa: pensieri, sensazioni, emozioni e il nulla si amalgamano, annientandosi a vicenda.
Due occhi marroni che abitano dentro uno specchietto retrovisore mi rapiscono per un po’. Lei, meches bionde, retaggio di un’estate ormai finita, li spalanca come a voler inghiottire il mondo io, assonnato e distratto, mi lascio mangiare.
Ne ho bisogno, almeno oggi, almeno adesso.
Poco tempo, poca voglia. Di solito vanno di pari passo e si sovrappongono.
Così è.
Scrivo poco, leggo poco, vivo poco.
Lavoro molto.
Casa mia, il mio ufficio, la mia macchina si stanno colorando paurosamente di giallo, è non è l’autunno. Annoto su post-it ogni piccola sensazione. Mi verranno utili quando riprenderò l’attività di scriba.
Ora ho solo bisogno di dormire, di un sonno senza sogni.
E di svegliarmi altrove.
Magari in quel ritaglio di specchio, con occhi dolci a dirmi che sto bene.

6 Commenti su “Ritagli”

  1. un abbraccio caro!
    spero che ci siano sul serio almeno 6 occhi dolci a dirti che stai bene!
    gio

  2. Inutile forzare, fai bene come fai, quando tornerà la voglia avrai tempo di recuperare giorni e post-it.

  3. In pieno accordo con le parole di Ombra…
    ogni cosa al momento giusto..
    ora è il momento dei repeat ;)

    un abbraccio

  4. sei poetico anche nel riposo!!! assorbi nuove sensazioni, fai un bel respiro e poi…….segui il cuore….un bacione

  5. kalispera il 26 settembre 2008

    arrenditi all onda di questo momento
    fai un po il morto a galla
    ti sveglierai su di una bellissima isola ne sono sicura

  6. io ti lascio un abbraccio :)

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