Risposte a bruciapelo
Entrò nel negozio quasi per caso. Di certo non aveva letto l’insegna ne aveva guardato le vetrine. Il caldo opprimente, di quelli che ti si appiccicano addosso, di quelli che non capisci se devi respirare o devi trattenere il fiato, tanto è umida l’aria, gli impediva di respirare. Era bastato il bisogno del fresco indotto di un condizionatore a farlo entrate.
Vestiti, solo vestiti, faccio un giro ed esco.Lara lo guardava dal bancone del negozio: salutando una cliente molto esigente riuscì a non fargli mancare un sorriso di circostanza che si allargò in riso quando lui, con fare affannato, si affrettò ad annunciarle che era lì solo per dare un’occhiata.
”Non me l’avevano mai detto!”, esclamò lei, indicando con gli occhi verdi e con il roteare del dito indice il locale.
Fu lì che rise anche lui, ammirando gli abiti appesi e le decorazioni a corredo. “La bottega della sposa” gli si faceva attorno come culla in pizzo.
Lara era una ragazza minuta, con la carnagione resa liscia e scura da un’abbronzatura decisa, un paio di pantaloni neri e una canotta bianca. Niente orecchini, niente collane ad adornare una moderata scollatura. Era finita a lavorare come commessa in un negozio di abiti da sposa, lei, che in vita sua aveva avuto una sola proposta, per di più dal figlio dell’amico di papà, un buon partito stupido come un cane quando ha fame. Non era bella da ammirare, ma era carica di tutte quelle piccole imperfezioni in cui ci si incastra, innamorandosi perdutamente.
Il ragazzo, ancora ridendo, fece un cenno di saluto e ci rimase imbrigliato. Impossibile distogliere lo sguardo da quel neo sul labbro, da quel naso spelacchiato dal sole, da quei capelli tirati su alla meglio per combattere il calore, da quei due gioielli lucenti che lo fissavano, ridendo ancora.
Lara si affrettò a togliere dalla bocca una gomma da masticare e gli andò incontro.
”Ti sposi?”, chiese con aria scherzosa.
”Dipende, tu che fai?”

…eheh, molto divertente
dici che possano capitare sul serio cose così?!
un bacione
Questo è un fotogramma.
Un scena da effetto.
Hai concentrato un film intero in poche parole.
Non è da tutti.
Anzi.
(Peccato che la vita non ci riservi (quasi) mai questo tipo di sorprese)
e dite che siamo difficili da capire…. in realtà cerchiamo poco più di questo: un buon inizio e la capacità di crederci abbastanza per andare oltre…
molto bello il racconto, grazie mi hai strappato un sorriso!