Dipende
Esco sul terrazzo e guardo fuori. Il palazzo di fronte è abbastanza lontano da lasciare respiro ma non abbastanza per non catturare l’occhio voyeur insito in ognuno di noi. Non è cambiato nulla. Peccato, o meno male, dipende sempre dai punti di vista. Il cantiere tra i due palazzi va avanti a rilento, com’è giusto che sia, ad Agosto. Finiranno a Dicembre.
Il salottino in vimini mi aspetta, mi siedo e inizio a preparare il narghilè. Acqua, carbone, tabacco, fuoco. Il profumo dolce della fragola inizia a riportarmi indietro nei ricordi. Sul tavolino il portatile acceso e un cursore lampeggiante che chiede attenzioni.
Inizio a digitare lettere a caso, tanto per riprendere confidenza, poi cancello tutto per scrivere questo post. L’aria e fresca, è piovuto nel pomeriggio, ma non abbastanza per concedere respiro al mio corpo accaldato.
Sento fermento. Il cervello, spento per qualche settimana, si rimette in moto cigolando un po’. Le parole nascono lente, come fossero arrugginite. Pian piano acquisto fluidità nello scrivere, nel pensare, nel riversare sensazioni e il foglio bianco si popola di lettere.
“Di nuovo qui”, penso. Un po’ come il palazzo di fronte.
Peccato, o meno male, dipende sempre dai punti di vista.
Sempre.

Bentornato.
dipende….
ciao Ross
DI NUOVO QUI…
io dico meno male.. non vedevo l’ora