Pensando d’esta(te)
Le betulle chiedono silenzio. Il sibilo che regala il vento sembra quello delle suore, all’asilo, che m’intimavano la calma. Ssshhh! Non ho mai capito come facessero ad urlarlo, col dito davanti alla bocca e gli occhi serrati. L’odore dei tigli, penetrante e selvaggio, s’insinua dentro me. Lo lascio fare. Le mamme cantano di coccodrilli e liocorni ai loro bambini mentre spingono logore altalene cigolanti.
Mi guardo attorno, catturando pensieri: vedo te.
Le donne d’estate brillano.
Mi piace guardarti mentre abbassi la maglietta aderente, mi esalta quel lembo di schiena che si intravede mentre cammini, inclinandolo di qua e di là, come nave che beccheggia. Gambe scoperte sfuggono furbette alla gonna a cercar refrigerio, regalando fantasie.
La pelle delle donne non lascia scampo. Dalla tua pelle non c’è rifugio, mai.
Adoro l’estate, perché adoro le donne.
Mi strega la morbidezza del tuo collo lasciato libero da elastici per capelli, mi ammalia il curvare dei tuoi fianchi su pantaloni bianchi: terra conquistata, la mia sicurezza d’uomo, da rotondità tutt’attorno a me. Sensuali piedi dentro scarpe coraggiose s’incastrano in caviglie e sensazioni forti.
Mi sciolgo, ma l’arsura non ne ha colpa.
Le betulle chiedono silenzio,
è l’estate che parla.
L’estate che è donna.
Adoro l’estate,
Perché adoro te.

bella ode al mondo femminile,
non posso fare altro che ringraziarti!
un bacio
gio
leggendo le tue parole qualsiasi donna si sentirebbe speciale…anche io che ho il pancione!
Ciao