On Working #3#

L’idea che scatena l’ispirazione arriva da un particolare. Perché un lavoro è buono nel complesso ma è nel dettaglio che si annodano i significati. Un cielo azzurro è stupendo ma è la sfumatura che lo fa unico, in quel momento, in quell’istante, mai uguale.
Quindi una parola, un mezzo discorso sentito su un autobus, una vecchia fotografia, un avvenimento casuale. Da lì si parte e si vola via, ci si gira attorno, avvitandosi, finché non si è serrati ben bene.
Questo terzo lavoro nasce così, informazione dopo informazione, click dopo click. Non ricordo neanche da dove sono partito, l’idea ha un anno ormai, ma quando si viaggia, alla fine, conta la destinazione.
Anche se ha un ruolo marginale nel romanzo sarà quella che sbloccherà le situazioni ingarbugliate di una sorta di soft thriller dove non mancherà il romanticismo (è che ci provo a scrivere d’altro ma poi finisco sempre per parlar d’amore, in un modo o nell’altro).
Verrà svelata più avanti, in questo “diario di lavoro”.
Ora è troppo presto.
“Baciami” ha avuto un momento di stallo, ad esempio. Fermo, bloccato su una storia poco convincente, non riuscivo a dargli un senso soddisfacente.
Seduto su un sedile logoro di un mezzo pubblico, gli occhi persi fuori dal finestrino, complice la batteria del lettore mp3 in fin di vita, vengo rapito dai discorsi di due ragazzi. Uno di loro, maglietta nera e jeans sdruciti, continuava a rispondere all’altro citando brani di vecchie canzoni.
Appena a casa ho dato vita a Diego.
Poi mi son detto: ora lo butto dentro il romanzo, chissà che succede.
Di lì alla fine è stato un attimo.
Ed è stato tutto molto più divertente.

8 Commenti su “On Working #3#”

  1. capisco la sensazione di sblocco e il fiume creativo che ne scorre dopo… è una sensazione bellissima^^
    a me ultimamente capita con i sogni.. sarà perchè ho sempre meno contatti con l’esterno ;P

  2. passo per abbracciarti forte… Giuly

  3. quando tutto nasce dal nulla nel momento più inaspettato e ti senti salire l’emozione e la voglia di fare dalle viscere della pancia…si chiama ispirazione, entusiasmo ed è la strada dritta verso un buon lavoro!!!
    :)

  4. Mi è sempre piaciuto conoscere il retroscena, quello che c’è dietro una canzone, un libro o un post, cosa lo ha fatto nascere e cose così.
    Forse è per questo che il Mesca mi ha lasciato sempre qualcosa in sospeso, si ha il piacere di conoscere i vari bloggers, però non si ha modo di parlare dei post, di fare domande.
    Si cazzara (giustamente) in giro e si sparla degli assenti per un po’, ma poi le scintille creative rimangono non raccontate.
    Eppure è bello sapere certe cose, come è stato bello leggere di “Baciami” e del fermo creativo, come dici tu l’ispirazione arriva nei momenti e dalle fonti più impensate.

  5. Uno scrittore all’opera infonde speranza.
    Bene.
    Sorrido.

  6. Io ti trovo sempre molto ispirato.

    Un abbraccio.

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