Dio benedica il repeat

Quando sto così dovrei stare in casa, metter su Pantera, Soulfly e SOAD, sparare il volume al massimo e urlare contro il pavimento. Oddio, i Pantera sono il primo ripiego alla rabbia e, anche se a casa, chiuso e inoffensivo, non posso stare, mi fanno star bene.
C’è quel poker di canzoni dentro “A vulgar display of power” che risolve tutti i mali. Non è un placebo, è una cura vera e propria.
La rabbia dentro, i pugni che si chiudono, quella sensazione d’ansia, perché ti rendi conto che puoi esplodere da un momento all’altro e speri di essere un cazzo di test fatto in Siberia per non fare dei danni.
Metti su il CD, vai alla traccia tre, programmi anche quattro, cinque e sei, alzi il volume finché le orecchie non ti fanno male, metti le cuffie e premi play.
“Walk” irrompe nel cervello. Il riff, potente e semplice inizia a smuovere il rancore, lo senti sottopelle come un serpente a sonagli. La testa inizia a muoversi in un headbanging cadenzato. La rabbia, da quel punto preciso dello stomaco inizia a spargersi per tutto il corpo, la senti, forte.
Un fade out ti porta a “Fucking hostile”. Esplosione vera e propria di potenza. Qui il segreto è cantare. Urlare il “chorus” a squarciagola è una sensazione impagabile. Senti la collera incresparsi sulla pelle, come onde durante una mareggiata. Ti senti veramente “fottutamente ostile”.
Sul più bello arriva il refrain di “This Love”, una carezza a un cane idrofobo. Lentamente ti porta al pirotecnico ritornello e ti ritrovi di nuovo a urlare “Love, love, love”. Le chitarre fanno il resto, e non è poco.
“Rise” arriva a spazzare tutto. Ormai sei un fermento unico, potresti vivere sul banco dei freschi di un supermercato. Canti, ti muovi, le gambe simulano una doppia cassa, la testa sembra quella di woody woodpecker, il dissapore ce l’hai attorno, ci sguazzi dentro.
“It’s time to RISE, RISE, RISE”.
A volte basta, a volte no.
Premi “repeat”, poi di nuovo play.
E che il mondo resti fuori, please.

13 Commenti su “Dio benedica il repeat”

  1. …che bello urlare contro il pavimento :)
    come stiamo oggi?

  2. io mi sarei fermata pure ai 18, lo so che sembra assurdo però… :)
    eh il repeat fa sempre un buon effetto :P

  3. Sei fortunato te che ti scarichi con la musica ..io invece devo ingurgitare qualsiasi cosa sopra le 1000 calorie per sentirmi meglio , subito…ma peggio dopo per il senso di colpa! che vita difficile!
    scrivi?????

  4. Santo.
    no benedetto.
    Santo.
    Eppure subito.
    Santo repeat.

    ps: non arrivo a questo tipo di schitarrate ma anch’io mi sto dando del bel da fare con cuffie e repeat!

    Baciuz.

  5. a me succede quando stiro, mi metto le cuffie, la poesia di dylan e mi lascio andare… non ti dico la faccia che fanno i miei figli :-)
    Per fortuna che c’e’ la musica!!!
    un caro saluto
    Dona

  6. passerà..
    :)

  7. ciao!
    nn mi piace mettere il repeat!!

    gio

  8. forse è colpa mia…sn io ke nn so guardarmi dentro, o forse ho paura di farlo… ho paura di scoprire ke forse è davvero tutto finito e ke x due anni ho sprecato tempo… eppure quando litighiamo e dice ke vuole lasciarmi, sto così male… xkè?

  9. hai esaurito la vena artistica o sei solo on holiday??

  10. la roba più bella è controllare il libretto (perchè nemmeno io ci credo che è vero) e veder apparire la scritta TRENTA proprio così, scritto in grande!

  11. un saluto, un sorriso e una pacca sulle spalle!!
    Dona

  12. ross mi manchi, vecchio Ofyp….ho riletto baciami, si fa rileggere :)

  13. un saluto al volo…e un abbraccio!!!

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