Vigor Mortis
Confusione.
Tanta, come vento, alza foglie e le sposta in un angolo. Tutte assieme sembrano in ordine: fa pulito direbbe mia madre. Forse sugli alberi farebbe più ordinato.
Apro cartelle vecchie ormai di mesi, ho bisogno di ricominciare a scrivere sul serio. Riprendo in mano vecchi lavori, richiudo files senza neanche leggere una riga. Riapro files e, per far vedere a me stesso che faccio qualcosa, conto le parole. Una, due, tre. Cento. Mille, come gocce di pioggia
Confusione.
Sulla mia città ha ripreso a piovere. Il mio fiume, quello che ieri sono andato a monitorare insieme a tanti curiosi, sembra terribilmente arrabbiato. L’odore del fango e l’imponenza delle onde mi hanno rapito, ieri. Fermo, su quel ponte a pochi metri da casa, m’impregnavo di umidità e impotenza.
Confusione.
Guardo quelle parole scritte rubando secondi alla notte e penso che mai e poi mai andrò avanti. Come Asino di Buridano, che poi di Buridano non è, non riesco a scegliere su cosa andare avanti. Mi sento quasi inadeguato. Buttarsi in una cripta, in un mondo fantastico o nella Torino del 1982? Mezzi lavori, storie già immaginate e solo cominciate. “Prendi vita”, urlo a quel pensiero. Prendi strada, travolgimi, come fossi un argine.
Confusione.
E legna scende portata dalla corrente, alberi enormi che ormai non hanno più bisogno di quelle foglie rannicchiate in quell’angolo, aspettando che il vento passi e che la tranquillità torni.
Le mie dita riprendono a camminare sulla tastiera, il Natron si scioglie, sarà la pioggia.
E qualche letterina prende posto, si stringe a quella precedente a formar parola.
E le parole tornano a far l’amore diventando frasi.

SIIII!! FINALMENTE !!
Non lasciare che il vento passi, che le parole in piena e in tempesta sono quelle con cui ci hai sempre incantato. Bentornato.
ciao, ho letto i tuoi commenti, grazie, se nn vengono pubblicati subito, è solo xkè ho impostato l akoderazione ai commenti, quindi tranquilla!
Passa ancora, io tornerò sicuramente, anzi ti linko!
buona serata
rettifica “moderazione” non “akoderazione” sorry
ciao!
buon weekend lungo!!
gio
io lo avevo classificato come “odore di autunno”
un abbraccio
ale
Penso che abbiam bisogno anche di questi momenti di confusione, arrivano per tutti e spiazzano. io cerco di prenderli come segnale di un bisogno di ripartenza perche’ e’ sempre vero che dopo una tempesta, pur con i disastri che talvolta lascia, compare il sereno e le parole troveranno la loro luce.
un caro saluto
Dona
ciao! buon pomeriggio!!
eccomi tornata! scusate ma passo da tutti con lo stesso saluto,vado di frettissima!!!
un bacio
gio
Quando accade è come un miracolo che torna a compiersi, come la pioggia o la fiamma che brucia lenta nel camino, come un ritorno dopo troppa attesa.