A.

Vanno via così, in punta di piedi.
Sembra quasi abbiano fretta
di non far rumore.
Lasciano vuoti,
che nessuno rende, che nessuno perde.
E più son buoni, più hanno lacrime.
E più son giovani,  più han dolore.
Perché è contro natura quella morte.
Perché i figli seppelliscono i genitori,
non viceversa.

Tutto poi sfugge,
in quell’oblio chiamato tempo.
Le guance si asciugano
i macigni si sollevano dai cuori,
facendosi polvere,
come in soffitte antiche.
Sotto d’essa,
loro,
riempiono ancora.

Ciao A.

2 Commenti su “A.”

  1. Un saluto carissimo:-)

  2. Hai visto? esiste un nome per tutto, anche per il più assurdo dolore e la più strana situazione … i figli che restano senza genitori sono orfani, ma i genitori che restano senza figli?non c’è parola che può colmare quel vuoto…

    …per evitare di far vento, in punta di piedi, ti abbraccio…

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