A testa in giù

La gente è triste, c’è poco da fare. La guardi in faccia e non riesci a strapparle un sorriso neanche se ti vesti da clown.
La gente è arrabbiata. Facce tirate come pelli su un tamburo, litiga per un nonnulla ad un angolo di strada o dentro un centro commerciale.
Le cose non vanno come vorresti? T’incupisci, colorando di grigio un’esistenza mentre il mondo esplode di colori primaverili.
Sta lì il nodo di tutto. Se qualcuno non fa cosa vorresti, se non si comporta come l’hai disegnato, la rabbia monta a tristezza e viceversa. Egoismo imperante di gente sfigurata da uno strato di benessere di plastica luccicante che si adombra quando si rende conto che, in fin dei conti, non è tutto come viene raccontato.
Perché anche il cioccolatino più bello, per essere mangiato, va scartato. Non è l’imballo quello che fa.
Bisogna andare dentro. Bisogna ritornare a pensare.
Non è il tenore di vita che fa la persona.
E’ il contrario.
Ma, ormai, è troppo tardi, viviamo appesi a testa in giù, senza riuscire a toccare più la terra.
Il sangue regala oblio, la condizione tristezza e rabbia.

3 Commenti su “A testa in giù”

  1. sono tornata!! ti abbraccio forte forte caro amico!

  2. niente di più vero caro amico mio..
    come non condividere?

    ma una domanda nasce spontanea:
    [..Egoismo imperante di gente sfigurata da uno strato di benessere di plastica luccicante che si adombra quando si rende conto che, in fin dei conti, non è tutto come viene raccontato...]
    .. forza.. su su.. qual’è il nome del pusher? ;P

  3. Il 10 Maggio 2008 in occasione della Fiera Internazionale del Libro si svolgerà a Torino il III RaBlò, l’unico Raduno Bloggereccio aperto a tutte le piattaforme e ai loro amici. Il tema di quest’anno è “Ci salverà la bellezza”, se non hai già altri impegni… :O)

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