La rivolta dei colori
Fu così che per diletto,
e terribile dispetto,
i colori nel mangiare,
cominciarono a parlare.
C’era il nero e c’era il bianco,
con il rosso lì di fianco.
più in là il giallo, senza ossequio,
con il blu facea colloquio
E così parlava il nero,
tenebroso e più sincero.
Preso da un arrabbiatura
progettò una congettura:
”Come me nessuno c’è.
io ne valgo almeno tre!
E poiché io non so fesso,
scendo in sciopero da adesso!”
Scese in campo allora il rosso,
si stizzì, si fece grosso,
ed urlando a tutto il gruppo,
dal suo vaso tolse il tappo:
“Senza me non c’è passione,
non toglietemi attenzione,
fiori, labbra e tutto il sangue,
vanno ad esser cosa esangue!”
Poi fu il giallo dell’invidia,
a mostrar la sua perfidia.
S’alza lesto dalla mensa
per urlar quello che pensa:
“Ecco parlan tutti quanti,
ma trattatemi coi guanti!
Io son sole, luce e gioia,
senza me venga la noia!”
Venne il blu, morbido e calmo,
prese il gruppo sul suo palmo,
ed alzando un po’ la voce,
l’informò di cosa atroce:
”Torni il mare ad esser terso,
ogni pesce sarà perso,
Ed il cielo, per magia,
vi saluti a vada via!”
Poi fu il bianco a scioperare,
si alzò svelto per andare,
guardò il gruppo da lontano
con la giacca nella mano:
”Vado via, mi son stufato,
questa cena m’ha intasato,
senza me nella natura
sparirà la sfumatura!”
Poi la pioggia, tersa e pura,
ai colori fa paura,
lava e bagna anche la gente,
rende tutto trasparente.
Guarda lì, l’arcobaleno!
Torna a splendere il sereno,
fa cessar come d’incanto
la rivolta e tutto quanto.

un bacio e buona gionata! ^__^
gio
E se provassimo ad usare la pioggia anche per le “rivolte” interiori?
Pensi funzioni?
Un abbraccio :*
Mi ricorda molto .. (non come testo ma come forma ) la poesia di Rimbaud ..
questa stupenda relazione che si crea tra colori e sensazioni .. un vero capovolgimento di tutti i sensi
saluti
; ) *
magari tutte le rivolte fossero come queste…sai che bellezza
un abbraccione one one