In fondo al sogno, lei
Chiudo gli occhi e mi ritorni in mente.
Lei abita in fondo al ballatoio della casa dei miei pensieri. C’è una porta con le cose già fatte, una con quelle da fare, una con i desideri. Poi ci sono porte che devo ancora aprire, altre da scoprire. Tutto su un ballatoio, all’aperto.
La incrocio, ad occhi chiusi, in un sogno, nascosta in fondo a quel pensiero che ogni tanto viene a galla come bolla di anidride carbonica: frizzante e sfiziosa.
Ha lo sguardo fiero di chi sa dire di no, i capelli ricci per mettere sull’avviso chi si avvicina, di quel colore che è a metà tra fuoco e aria. Cammina sui suoi tacchi bassi davanti alla mia porta, cadenzando ticchettii come battiti di cuore. Guarda dentro me, passando. Io la percepisco, assorto da sogni confusi e ricordi labili.
Mi alzo, sensazione di torpore alle gambe.
Esco, la cerco con sbirciata prepotente. Solo lo svolazzare di una gonna corta su gamba lunga, delizioso contrasto, un fremito, nulla più.
Torno dentro, al fresco di una casa spoglia, sulle pareti quadri con visi più noti, stabilità.
E mi ritrovo ad assaporare il profumo che entra violento, da fuori, riassopendomi di lei, che non esiste se non fra porte apparenti.

“L’unica gioia al mondo è cominciare.
E’ bello vivere perchè vivere è
cominciare sempre,
ad ogni istante.”
C. Pavese
grazie per avermi fatto entrare qui.
dove da sola non sarei potuta arrivare.
“i capelli ricci per mettere sull’avviso chi si avvicina”