Sono un bottone fortunato
Sono il complemento, estetico e utile, di una camicetta bianca.
Vivo qui da sempre, con altri sei fratelli, gemelli, tutti in madreperla come me. Io sono il più fortunato, dicono loro, perché, essendo il mezzano, il terzo, ho una posizione privilegiata, adagiato nel bel mezzo di corpo femminile.
La mia compagna di sempre è un’asola, alla quale mi collego sessualmente ogni qual volta tu decida di indossare questa estiva e fresca camicia bianca. Quando sono stato cucito qui, con maestria d’artigiano, passando e ripassando per ognuno dei miei quattro fori, ero felice, avevo trovato casa, famiglia e lavoro. Sono un bottone fortunato perché m’hanno regalato un sogno, avrebbe cantato un qualsiasi Lorenzo di plastica.
Ora sono qui, accaldato, col collo tirato verso sinistra, impiccato fra il cotone, grazie al tuo florido seno, nell’attesa che qualcuno mi regali un po’ di respiro mentre te sospiri.

e tu non sai quanta attesa per quel sospiro li…
tenero questo bottoneeeee…..
gio
e chi l avrebbe mai immaginata tutta questa vita in un bottone…
come fai a dar vita ad ogni cosa??
mi sembri il geppetto delle parole…
buona giornata!! ^_^
gio
…e buon weekend!
gio
grazie della visita tesoro
mi sono un po’ persa ma puoi immaginare…
un bacio grande
buon inizio settimana!!!
gio
Non è che adesso mi vengono i sensi di golpa ogni volta che mi abbottono una camicia???
Meraviglioso post!
ok…ma se il sospiro è troppo forte…alle volte il povero potrebbe ritrovarsi senza casa come un barbone sul selciato…
ma inconvenienti a parte tutto ciò è veramente molto poetico un abbraccio
I miei bottoni soffrono sempre un sacco
Bacio
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