E’ stato bello rivederti
Bloccato, fermo, immobile dentro mentre fuori il ghiaccio tentava di farmi cadere.
Lei non vedeva l’ora di volare sul ghiaccio, “avvero un mio sogno”, mi ha detto, mentre allacciava i pattini con un sorriso che un papà adora. “Vieni con me?”, aggiunge, mentre le mie caviglie già imploravano clemenza.
Venti anni giusti che non tracciavo solchi sul ghiaccio, sedici che non ti vedevo: fossimo stati negli Stati Uniti la nostra lontananza avrebbe la patente, ora.
Mi guardo attorno, la maggior parte delle persone barcolla più che scorrere, me compreso. Poi indico a mia figlia, già lontana dalla balaustra, una bambina in tuta arancione “Hai visto come va quella piccolina lì?”
Poi alzo gli occhi sulla mamma o, almeno, quella che credo che sia. La sensazione è di dejà vu, quei lineamenti li conosco, ma non mi cruccio più di tanto, sono cresciuto in quella zona, le persone, in un modo o nell’altro, le conosco tutte.
Faccio fatica a portar via la piccola, ormai va come una scheggia e di venir via proprio non ne ha voglia. La lascio fare. Ogni tanto butto l’occhio sulla bambina in tuta arancione e appoggio distrattamente gli occhi sulla mamma col pensiero fisso di “dove l’ho già vista?”
Poi, come candelotto di dinamite dentro il buio di una miniera, mi ritorni in mente. La prima storia. La prima seria, di quelle che durano, di quelle che i genitori ti conoscono, di quelle che vibrano, almeno per un po’.
Non sono riuscito ad avvicinarmi, a salutarti, a parlare. Non so perché, ma ero in quel limbo emozionale nel quale sai che ogni cosa che farai sarà quella sbagliata ed eviti l’imbarazzo.
E’ stato bello rivederti, si.
Sapere che esisti ancora, che stai bene, che, forse, la vita è andata come la desideravi, come è successo a me.
Sensazione strana quella di avere i nostri figli a mezzo metro di distanza, noi che ci eravamo fatti promesse d’adolescenti che non si avverano ma danno serietà a rapporti senza raziocinio, noi che, forse, un po’ ci siamo rimasti dentro.
Anche solo nei ricordi, belli o brutti che siano, ma pur sempre parti di vissuto.
A fra altri sedici anni.

lacrima…
complimenti…
gio
e chissà se anche lei ti ha riconosciuto e come te ha fatto finta di niente….
è una delle cose più dolci che abbia mai letto, quasi da film
buona giornata ^__^
gio
Si si..pezzo da commedia romantica.
.
Commedia perchè immagino te su dei pattini
Però sarebbe stato bello scambiarsi due parole.. decisamente.
Muà Mau
però la sana emozione che provoca un imbarazzo non dovevi perdertela…..non farlo mai più promettilo!
si in effetti ci potevi parlare…
buona giornata ^__^
gio
ciao anima persa!
scherzo!
buon inizio settimana caro Rosario!
gio
Hi webmaster!
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