Incastri

La musica fa.
La musica da.
C’è poco da fare, riempie spazi vuoti e crea voragini. Come cane che si morde la coda, ed è impossibile farne senza: come un bicchiere di Ruchè con un tagliere di formaggi, esprime godimento.
Il primo album che si è incastrato nel mio mangiacassette è stato “Live after Death” degli Iron Maiden. Era il periodo dell’adolescenza, scoprivo la musica mentre lei mi spogliava, denudando il mio palato musicale come amante premurosa. Poi è stata la volta di “Master of Puppets”, letteralmente impossibile togliere la puntina da quei solchi ben definiti nel vinile. Poi via via, gli altri. Ricordo con piacere “Californication” dei Red Hot, “America Idiot” dei Green Day, “Volume III” degli Slipknot, “Toxicity” dei System, “The funeral Album” dei Sentenced, per citare quelli che, nella loro pienezza, non riuscivo a far uscire dai vari lettori.
Oggi esce “Elect the Dead” di Serj Tankian (già System of a Down), che potete ascoltare qui. Quando si dice amore al primo ascolto, probabilmente si intende il persistere di peli irti sulle braccia e quella sensazione di emozione che si prova ascoltandolo.
Provare per credere.
Il mio lettore sta già aspettando, bava alla bocca come Homer davanti a una Duff, di dipingere pareti e vita con le note di questo stupendo e nuovo lavoro.
Intanto mi sollazzo sul web.
Gran bella invenzione.

6 Commenti su “Incastri”

  1. la musica da eccome se da…ma perché grazie? Perché forse sei cattivo e non rimbambito? ;)

  2. Aha, ‘Californication’ troppo bello!!!

  3. Wow!! Da te e da Aislinn se ne ascolta sempre di bella musica eh?!!? :)

  4. … che musica! :)

  5. Fu con Arena – Duran Duran che mi sposai con la musica. Poi con il tempo la compresi ancora meglio. L’ultima scoperta sono i radiodervish…però che roba!.

  6. remove@sa-art.net

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