RetroVision
Una mano sul volante e una sul cambio, un piede sulla frizione e uno sull’acceleratore, all’occorrenza sul freno. Occhi su strada, specchietti e strumentazione di bordo. Quando mi faccio paranoie sulle potenzialità del cervello degli esseri umani devo ricordarmi di come si riescano a suddividere le attività quando si guida.
Se mi soffermo a pensarci ha del pazzesco, ma è tutta questione di pratica.
Riesco anche a soffermarmi su cartelloni pubblicitari, insegne di negozi e particolari accattivanti, a riconoscere le stesse persone nello stesso posto, gente che non conosco e che non conoscerò mai ma che fa parte della mia vita da anni, ormai.
Poi ci sono gli specchietti retrovisori.
Invidio certe vetture, incastrate nel traffico, per il contenuto dei loro specchietti.
Occhi, soprattutto occhi.
Occhi di donna, la più grande sostanza stupefacente mai inventata: grado di dipendenza altissimo ed effetto tra i più forti in natura (e non).
E così che dentro una Ka rossa scopro che lo specchietto in dotazione ha occhi marroni, profondi e grandi, con ciglia lunghe e taglio mediorientale. Da batticuore.
La Focus grigia ha occhi neri come il carbone, di una profondità devastante, piccoli laghi di pece nei quali tuffarsi per non riemergere più.
Anche la Micra nera ha i suoi: occhi azzurro cielo truccati d’azzurro, tono su tono. Due pezzi di ghiaccio caldi che sequestrano senza condizioni. La sindrome di Stoccolma è assicurata.
Poi ci sono occhi che si truccano, che si inumidiscono, che si innervosiscono, occhi che parlano, che ascoltano e occhi assonnati.
Poi c’è lo specchietto in dotazione alla mia auto: lì c’è sempre un signore di mezza età che bestemmia e si scaccola.
Devo cambiare auto.

Bello, dal poetico astratto al reale ironico!
Certe volte mi chiedo come ci siano pututi essere giorni in cui non sapevo guidare. Cioè, mi sembra, la guida, qualcosa di così automatico da dover necessariamente essere innato.
Ah, non che io guidi bene eh, precisiamo
Io sono così cecata che mica riesco a vederli gli occhi degli automobilisti.. a stento riconosco un uomo da una donna
Lady -> Thanx. Che cervello che abbiamo!
(non riesco neanche io a commentarti!)
Artemisia ->