Stazione di Polizia
Non è propriamente il concerto cui sono abituato, no. Di solito sono il più anziano, il papà un po’ di tutti, un arzillo satiro danzante in mezzo a giovani ragazze assai poco vestite e ragazzi che, ormai, della donna non hanno più passione. Neanche il posto è il solito, per due motivi: Torino, difficile e sorprendente metà e gli spalti. La storia sta sul palco, per una notte, non sotto.
Telefonini che suonano, gente che risponde. Non è tutto un “cioè siamo qui” ma più un sincerarsi se i figli, lasciati per una notte in balia dei nonni, stanno bene, han mangiato, dormito, fatto l’immancabile cacchina. Teste bianche, stempiature alte, il volume di capelli è poco. Le donne no, quelle son sempre belle, c’è poco da fare.
Poi, di colpo, volano all’indietro venti, trent’anni. Parte “Message in a Bottle” e non c’è più null’altro che un concerto. Hai detto niente.
I pezzi scorrono, energicamente e morbidamente, fino alla fine, in un tripudio di giovinezze ritrovate, sorrisi e tanto cantare, fino all’immancabile “Every breathe you take”, più che una canzone, per me, un modo di vita.
E quel sorriso stampato in faccia, per una cambio di battute tra amici, prima del concerto, quando ci si cerca anche solo per un saluto.
Lui: ”Dove sei?”
Io: ”In alto, a destra, di fianco alla donna più bella che vedi…”
Lui, quasi immediatamente: “Eccoti!”
E son soddisfazioni.

echecavolo noooooooo……. e non potevi dirmelo????
e non potevamo vederci lì? in entrata, in uscita… che ne so…… EUFFAAAAA
(anch’io ho fatto la telefonatina per sapere se mio marito mi aveva strangolato il figlio….)
per me è stato un concerto STRA-OR-DI-NA-RIO….
ho ancora i brividi….
crepi crepi, crepi……..!!
Sei fantastico.
Io ero nel prato di fianco a un uomo meraviglioso.
Ti hanno ammanettato insomma!!!!
eccheccavolo!!! non mi avevi lasciato il link.
ma anche i FictionPlane mi hanno conquistato, sai?
p.s. ero a 10 metri dal palco e, come capirai, facilmente, non ho visto una mazza…
nn sono più tra i tuoi link…..
cia! ho appena ordinato il tuo libro..ora quanto dovro” aspettare per leggerti??
Message in a Bottle mi ricorda una festa , una delle prime al liceo, dove il padrone di casa aveva fatto buio in tavernetta coprendo i vetri con la carta della La STAMPA..
Del resto le feste iniziavano alle 15.00 e finivano alle 18.00 max..
sorrido. per tanti motivi
bacio