Manca qualcosa

E’ un periodo che il mondo va un po’ così. Si vorrebbe scrivere “dove vuole” ma non è così: va dove lo portiamo noi.
Quanto vale una vita? Poco, troppo poco se si può decidere di toglierla con facilità e, con la stessa leggerezza, porre fine alla propria: suicidio o carcere la differenza è poca.
Poi ti ritrovi a fare discorsi da persona anziana, perché, forse, vecchio lo sei, dentro. Ma il senso è buono. E ti ricordi che, mentre ora per un “no” si uccide, quando ancora la vittima non aveva finito l’asilo, la cosa peggiore che potesse accadere erano i tre giorni tre, canonici, chiuso in casa a fissare il soffitto ascoltando Baglioni.
Ma una volta non era possesso, era amore. Era essere in due, non avere l’altro.
Nei pensieri una ragazza della tua città, una di quelle che dovrebbe far vibrare cuori e impazzire, si, i sensi, e non perché è tua, solo tua, sempre tua, ma perché è dolcezza, gioia, sorriso. Quel sorriso che ora sarà per sempre solo foto.
E penso che, forse, piangere non basta. Uccidere per un rifiuto, magari con la fascetta rossa al braccio che fa tendenza e pulisce le coscienze, per un giorno o poco più.
Stiamo portando il mondo in un posto che non merita, e lo stiamo facendo noi. E vorrei non venire ma, da qui, non si può scendere.
Se non tutti insieme.
Tutti insieme.
(Ciao Sara).

2 Commenti su “Manca qualcosa”

  1. concordo. scendere subito. è straziante. e c’è qualcosa di malato nella nostra società. qualcosa che non va.

  2. kalispera il 2 ottobre 2007

    non si può scendere è vero… e chissa se riusciamo a fargli almeno cambiare direzione…

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