Mi piace guardare

Non riesco a farne a meno. Curiosità, morbosità, puro e semplice modus operandi da serial killer delle parole che tende a guardarsi in torno per estrapolare dal proprio cervello storie che, seppur inventate, hanno sempre bisogno di un’ispirazione.
Mi piace guardare gli occhi della gente, nascondono storie, come vecchi diari. Dentro gli occhi ci sono le emozioni, i sentimenti: è come aprire un cuore e leggerci dentro.
Mi piace guardare le mani, celano vite. Nelle pieghe di una mano ci sono lavori, carezze, schiaffi: è come aprire un cervello e leggerci dentro.
Mi piace guardare come si muovono le persone, come parlano, i loro atteggiamenti. C’è quello che sono e quello che vorrebbero essere nel gesticolare di braccia, nelle parole che escono.
Sulle labbra, poi, ci sono i baci che verranno.

2 Commenti su “Mi piace guardare”

  1. è bello leggerti..

  2. In quel senso sono un guardone anch’io e per fortuna ho una vista periferica ben sviluppata, altrimenti qualcuno potrebbe infastidirsi. Studio le persone e immagino, chi sono, cosa pensano e tutte quelle robe lì, mi piaccioni i dettagli o i movimenti o le espressioni, intreccio storie e situazioni. E’ come andare allo zoo :)

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