I sogni che mi porto

Ci sono mattine dove il sangue è talmente denso che non scorre nelle vene, le riempie e basta. Gli occhi fanno fatica ad aprirsi, il corpo, come automobile grippata, non carbura.
Non ho mai capito se dipende dal caldo, dal freddo, dalla quantità di sonno o dai sogni.
Forse dai sogni, si.
Sogni che non ricordiamo che, frammentati, si appoggiano alla nostra memoria come farfalle sui fiori per poi volare via, senza lasciare traccia. A volte un senso di disgusto, a volte malumore, a volte gioia e a volte esasperata euforia.
Ma quando il sangue si blocca quasi nelle vene, quando scorre lento come il vetro, quando il cuore fa fatica a pomparlo per il corpo forse è il segnale che il sogno non è ancora finito del tutto.
E’ lì che mi sforzo ad alzarmi dal letto per portarmelo dietro.
Si sa mai che si avveri.

4 Commenti su “I sogni che mi porto”

  1. Te lo auguro amico mio, con tutto il cuore.

  2. Artemisia il 26 agosto 2009

    ..che magari stavolta sia la volta buona!
    grazie di essere passato da me.. piacere di conoscerti :-)

  3. kalispera il 26 agosto 2009

    io ci credo … ai sogni che si realizzano…
    ben tornato amico mio….

  4. Washi_ink il 26 agosto 2009

    @ombra –> thanx. (specchio riflesso si diceva da bambini, no? :) )
    @Kali –> basta volerlo.
    @Artemisia –> il piacere è mio (reciprocamente).

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