Pillole

La “malattia” non mi da tregua. Quando molla un po’ riesco a mettere due parole una di seguito l’altra e a fare frasi di senso quasi compiuto.
Quasi.
Troppa confusione mista a stanchezza, sembra di avere una festa nel cervello.
Il problema è che non mi ha invitato nessuno.
Poi è brutto avere “una malattia”, si essa influenza o ebola.
Con le dovute proporzioni, ovvio.
Ogni tanto scrivo qualcosa a matita nel quadernetto: vuol dire che il romanzo va avanti. Pochi caratteri al giorno ma va. Per il 2457 sarà finito.
Ogni tanto mi lascio travolgere dal lavoro. Più che altro è lui che mi travolge, ne farei volentieri a meno.
Ogni tanto vado a un funerale, che ultimamente sembra l’unica cosa da fare.
Ogni tanto m’incontro con culti e culture diverse e mi rendo conto di quanto sia rimasta indietro la mia.
Ogni tanto.
Ma, pur sempre, ogni tanto.

6 Commenti su “Pillole”

  1. Almeno tu qualcosa scrivi, io leggo leggo leggo e mi chiedo, ma perchè io non riesco a mettere insieme qualcosa di decente???
    bah, ti lascio una buona serata io vado a rotolare sul pavimento perchè non mi va di fare nulla uahuaha

  2. abbiamo sempre un gelato in sospeso…… io aspetto che il tuo amico si decida, ma forse ha dimenticato :)
    buona domenica
    ale

  3. grrrrrrrrrr
    ho u nervoso…perchè vorrei hiamare o farmi sentire ma è meglio di no, tanto non risponde E IO SONO PIU’ FORTE DI LUI….
    vabbè, come stai???

  4. kalispera il 19 gennaio 2009

    e no….non ci siamo”

  5. Spero che tu stia meglio…
    Un abbraccio
    Barbara

  6. come stai???? ti ho mandato una @…….

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