Pillole
La “malattia” non mi da tregua. Quando molla un po’ riesco a mettere due parole una di seguito l’altra e a fare frasi di senso quasi compiuto.
Quasi.
Troppa confusione mista a stanchezza, sembra di avere una festa nel cervello.
Il problema è che non mi ha invitato nessuno.
Poi è brutto avere “una malattia”, si essa influenza o ebola.
Con le dovute proporzioni, ovvio.
Ogni tanto scrivo qualcosa a matita nel quadernetto: vuol dire che il romanzo va avanti. Pochi caratteri al giorno ma va. Per il 2457 sarà finito.
Ogni tanto mi lascio travolgere dal lavoro. Più che altro è lui che mi travolge, ne farei volentieri a meno.
Ogni tanto vado a un funerale, che ultimamente sembra l’unica cosa da fare.
Ogni tanto m’incontro con culti e culture diverse e mi rendo conto di quanto sia rimasta indietro la mia.
Ogni tanto.
Ma, pur sempre, ogni tanto.

Almeno tu qualcosa scrivi, io leggo leggo leggo e mi chiedo, ma perchè io non riesco a mettere insieme qualcosa di decente???
bah, ti lascio una buona serata io vado a rotolare sul pavimento perchè non mi va di fare nulla uahuaha
abbiamo sempre un gelato in sospeso…… io aspetto che il tuo amico si decida, ma forse ha dimenticato
buona domenica
ale
grrrrrrrrrr
ho u nervoso…perchè vorrei hiamare o farmi sentire ma è meglio di no, tanto non risponde E IO SONO PIU’ FORTE DI LUI….
vabbè, come stai???
e no….non ci siamo”
Spero che tu stia meglio…
Un abbraccio
Barbara
come stai???? ti ho mandato una @…….